IN TEMPI DI CRISI SERVONO AZIONI
VELOCI E CONCRETE
La grande crisi, il BIG RESET come molti chiamano questa anomala parte del nostro secolo , invita a grandi decisioni .
VENDERE CASA D’URGENZA COMPORTA DEI VANTAGGI
Ora è certo che ci sono gruppi di stranieri pronti a comprare case ” a grappoli” anche qui in Italia così come è accaduto in Grecia .
Vendere è spesso doloroso ma farlo prima che la banca o i creditori arrivino è determinante .
Ecco la logica di questo servizio.
VENDERE TUTTO E VIVERE FELICI E SERENI
Ma quali documenti servono ? Evitare di perdere tempo è vitale talvolta , e non scherziamo. Anche perché non possiamo permetterci di arrivare all’ultimo momento, davanti al notaio per il rogito, e scoprire che mancano un paio di carte.
ECCO UN ELENCO UTILISSIMO
Chi vende casa dovrà presentare i propri documenti di riconoscimento, cioè carta di identità e codice fiscale. In casi particolari saranno necessari anche il certificato di stato civile o l’estratto dell’atto di matrimonio, per sapere se ci possono essere altri soggetti con diritti reali sull’immobile.
CATASTO
Sempre indispensabile la visura catastale, ovvero il documento che identifica in modo inequivocabile l’immobile oggetto della compravendita. Riporta, quindi, informazioni come la categoria catastale dell’immobile, la classe, la rendita catastale, la consistenza. Inoltre contiene anche i dati anagrafici di chi vanta i diritti reali sull’immobile, ad esempio i dati di un eventuale usufruttuario. Da produrre anche la visura ipotecaria.
L’altro documento catastale è la planimetria. Si tratta, semplicemente, del disegno dell’immobile che riporta la distribuzione e le misure dei locali. Attenzione, però: non bisogna accontentarsi della scheda che si trova al catasto, perché quella che fa fede è la planimetria depositata in Comune. È fondamentale, quindi, verificare nell’Ufficio tecnico comunale che lo stato di fatto dell’immobile coincida con quello che risulta al catasto. Troppi errori del passato rallentano oggi.
Servono anche i certificati
- il certificato o richiesta di agibilità o di abitabilità: attesta che è possibile vivere in quell’immobile in quanto ci sono le condizioni igienico-sanitarie, gli impianti sono a norma e in sicurezza e l’edificio è conforme al progetto di costruzione;
- l’attestato di prestazione energetica: noto come Ape, è un altro dei documenti indispensabili per poter vendere una casa.
- il certificato di destinazione urbanistica: conosciuto anche come Cdu e reperibile preso l’Ufficio tecnico del Comune, è un documento che riporta la destinazione d’uso dell’area di pertinenza dell’immobile. Di norma viene richiesto nelle grandi ville o negli immobili con un vasto terreno attorno.
Alcuni documenti per la vendita di una casa parlano del passato dell’immobile e di come il venditore è entrato in possesso del diritto reale. In particolare, il titolo edificatorio abilitativo viene richiesto per gli immobili di nuova costruzione o per quelli in cui è stata operata una ristrutturazione urbanistica o edilizia, specialmente se questi lavori hanno modificato la planimetria catastale di cui abbiamo parlato prima. In pratica, si tratta della concessione edilizia rilasciata dal Comune e delle eventuali varianti rispetto al progetto iniziale.
Da ultimo c’è l’atto di provenienza, che è quello che certifica la titolarità del diritto reale sulla casa da parte di una persona fisica o giuridica. Può trattarsi di una sentenza di un giudice oppure di una scrittura privata o di un atto notarile che, ad esempio, attesta un’avvenuta compravendita o l’accettazione di un’eredità.
Noi consigliamo anche di presentare le certificazioni di conformità degli impianti ed il libretto della caldaia rilasciato dai tecnici abilitati.
Se vendete un appartamento in un condominio, tra i documenti da consegnare all’acquirente ci deve essere il regolamento condominiale, obbligatorio nel caso in cui nell’edificio ci siano almeno 11 condòmini. Se il condominio è gestito da un amministratore, occorre chiedere un attestato che dimostri il regolare pagamento delle spese e la situazione su eventuali morosità in modo che al compratore non possano essere richiesti dei soldi già versati dal venditore: per due anni, infatti, l’acquirente risponde delle spese non corrisposte dal venditore.
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