«Abbiamo comprato il vostro vecchio debito».

Diffidate delle parole: pretendete le prove!

 

Una nuova vittoria dell’Associazione Avvocato in Famiglia ETS. Grazie alla difesa dell’avvocatessa  Patrizia Taiana, il Tribunale di Teramo ha revocato un decreto ingiuntivo da oltre 19.000 euro.

Una decisione importante che restituisce serenità a una famiglia e ricorda a tutti un principio fondamentale: chi pretende denaro deve dimostrare di averne diritto.

 

Una richiesta di oltre 19.000 euro. Ma chi era davvero il creditore?

Una famiglia si è trovata a dover affrontare una richiesta di pagamento di 19.015,59 euro, derivante da un finanziamento originariamente concesso da Compass Banca.

A pretendere il pagamento era Quarzo S.r.l., che sosteneva di aver acquistato quel credito.

Ma c’era un problema fondamentale: la società non aveva dimostrato adeguatamente che proprio quel finanziamento fosse stato effettivamente ceduto a suo favore.

L’avvocatessa  Patrizia Taiana e la battaglia per i diritti della famiglia

Nella fase conclusiva del giudizio, l’avvocata Patrizia Taiana, intervenuta nella difesa di uno degli opponenti, ha sostenuto le contestazioni sulla titolarità del credito.

Il Tribunale di Teramo, con sentenza dell’8 ottobre 2026, ha accolto l’opposizione, revocato il decreto ingiuntivo e respinto la richiesta di pagamento.

La società Quarzo S.r.l. è stata inoltre condannata a rifondere 5.077 euro di compensi legali, oltre accessori di legge.

Un risultato che valorizza l’impegno professionale dell’avvocata Taiana e l’attività di tutela dell’Associazione Avvocato in Famiglia ETS, contribuendo a riportare serenità nella famiglia coinvolta.

Attenzione: la Gazzetta Ufficiale non è una prova sempre sufficiente

La sentenza ribadisce un principio essenziale: non basta dichiarare di aver comprato migliaia di crediti per dimostrare di essere titolari anche del vostro.

Una pubblicazione in Gazzetta Ufficiale può avere valore probatorio quando permette di identificare con certezza i crediti ceduti. Ma quando questo collegamento non è dimostrato, la richiesta può essere contestata.

È quanto accaduto in questa vicenda.

Il nostro messaggio alle famiglie: prima di pagare, verificate!

Non pagate soltanto perché qualcuno sostiene di aver comprato il vostro vecchio debito.

Chiedete la documentazione. Fate controllare la cessione, la titolarità del credito, gli importi richiesti e l’eventuale prescrizione.

Questa sentenza non significa che ogni vecchio debito sia inesistente o cancellabile. Dimostra però che anche una richiesta sostenuta da un decreto ingiuntivo può essere respinta quando mancano le prove necessarie.

L’Associazione Avvocato in Famiglia ETS sostiene le famiglie nella difesa dei loro diritti, attraverso professionisti competenti e un’attenta valutazione delle singole situazioni.

Non affrontate da soli una richiesta di pagamento che non comprendete. Prima verificate, poi decidete.

Per richiedere assistenza e una valutazione del caso:

Iscrivetevi all’Associazione

Associazione Avvocato in Famiglia ETS

Email: info@avvocatoinfamiglia.com

WhatsApp e Prima Emergenza: 338 83 10 374

Riferimento: Tribunale di Teramo, sentenza dell’8 ottobre 2026, R.G. n. 1365/2021.

La decisione conferma la mancata prova della specifica cessione, la revoca del decreto ingiuntivo e la condanna alle spese. Non dichiara inesistente il finanziamento originario.


 

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