
Reso Amazon: Come difendersi quando il rimborso non arriva
**“Buongiorno, la contattiamo in merito al reso del suo ordine n. ******. Abbiamo ricevuto un articolo errato al posto di quello originale. Purtroppo, non possiamo emettere il rimborso finché non riceviamo l’articolo corretto. La invitiamo a restituircelo per ricevere il rimborso…”
“Abbiamo ricevuto il tuo reso per l’ordine 123456789, ma il pacco era vuoto. Se non riceveremo l’articolo, non potremo emettere il rimborso. Non sarà possibile offrirti ulteriore assistenza su tale quesito…”
Sono queste le email che sempre più clienti Amazon ricevono, inaspettatamente e spesso ingiustamente, dopo aver seguito correttamente tutte le procedure per effettuare il reso di un prodotto.
Come contestare le affermazioni di Amazon?
La procedura di reso è apparentemente semplice: imballare con cura il prodotto, inserirlo nella scatola originale, posizionarla nel pacchetto Amazon, sigillare e consegnare tutto al corriere autorizzato. Dopo la consegna, si riceve la ricevuta di avvenuta restituzione. Ma poi?
Spesso individuare il responsabile diventa un’impresa quasi impossibile e, a pagarne le conseguenze, è sempre il consumatore onesto che non vede né il prodotto sostituito né riceve il rimborso dovuto.
Cosa fare per difendersi?
Il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005, recentemente aggiornato dal D.lgs. 170/2021) tutela il consumatore, garantendo il diritto al rimborso in caso di resi legittimamente effettuati.
Una volta dimostrato di aver seguito correttamente la procedura di restituzione, Amazon è obbligata a rimborsare il cliente. È fondamentale, per questo motivo, conservare tutte le prove documentali (foto, video, ricevute del corriere).
Prove fotografiche e video
Amazon, in questi casi, deve necessariamente prendere in considerazione le prove video e fotografiche presentate dai clienti, finora troppo spesso ignorate. In assenza di queste, spetta al corriere dimostrare di aver consegnato il pacco intatto e ad Amazon provare la ricezione di un pacco vuoto o errato.
Testimonianza reale
“Ho seguito scrupolosamente ogni passaggio indicato da Amazon per il reso, ma mi è stato comunicato che il pacco era vuoto. Ho dovuto combattere per settimane, inviando continuamente email e chiamando il call center, senza risultati concreti. Solo grazie all’intervento dell’Associazione Avvocato in Famiglia ETS sono riuscito finalmente a recuperare il mio rimborso!” – Marco G., cliente Amazon.
Non perdere tempo con il muro dei call center!
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