Recupero crediti e Codice UNIREC: segnalare gli abusi conviene

Perché denunciare i comportamenti scorretti può trasformarsi in un vantaggio concreto per i debitori

Perché parliamo di UNIREC

L’UNIREC (Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito) ha elaborato un Codice Etico che disciplina l’attività degli agenti di recupero crediti. Questo documento stabilisce regole chiare di trasparenza, correttezza e rispetto della dignità del debitore.

Il problema? Spesso tali regole non vengono rispettate. Ed è qui che entra in gioco il ruolo della nostra Associazione: raccogliere segnalazioni e trasformarle in uno strumento di difesa efficace.


Le norme fondamentali del Codice UNIREC

Tra le principali regole che ogni agente deve rispettare troviamo:

  • Divieto di minacce o pressioni psicologiche (telefonate insistenti, intimidazioni, allusioni a conseguenze inesistenti).
  • Obbligo di identificarsi chiaramente indicando nome, società e titolo del credito trattato.
  • Rispetto degli orari di contatto: non si può chiamare in orari notturni o nei giorni festivi.
  • Divieto di contattare terze persone (familiari, colleghi, vicini) per ottenere informazioni o esercitare pressioni.
  • Divieto di prospettare azioni giudiziarie inesistenti o immediate se non realmente avviate.

Quando si passa dalla scorrettezza all’illegalità

Non rispettare il Codice UNIREC non significa solo “comportarsi male”: in molti casi si tratta di violazioni di legge, perseguibili. Alcuni esempi:

  • Art. 660 c.p. – Molestia o disturbo alle persone (telefonate ripetute e pressanti).
  • Art. 612 c.p. – Minacce (anche velate).
  • Violazioni del GDPR e del Codice Privacy (contatti a soggetti diversi dal debitore).
  • Art. 2043 c.c. – Danno ingiusto (pressioni indebite che causano danno psicologico).

Le sanzioni possono andare da ammende penali fino a sospensioni o cancellazioni delle società dai registri di categoria.


Perché segnalare conviene

Molti debitori non lo sanno, ma identificare e notificare ai creditori i comportamenti illeciti degli agenti di recupero crediti può cambiare radicalmente la trattativa.

Un creditore, sapendo che l’agente incaricato ha violato le regole, è spesso disposto a rinegoziare, concedere sconti o rivedere il piano di rientro pur di evitare conseguenze legali e danni reputazionali.


Il vero errore: non fare nulla

Ignorare o subire passivamente significa legittimare l’abuso.
L’unica strada è agire: segnalare, documentare, far valere i propri diritti.


Difenditi con noi

Se hai subito pressioni indebite o minacce da agenti di recupero crediti, rivolgiti all’Associazione Avvocato in Famiglia ETS. Insieme possiamo trasformare la tua segnalazione in un’arma di difesa.

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📩 Contatti Associazione Avvocato in Famiglia ETS
Mail: info@avvocatoinfamiglia.com
Cell. Prima Emergenza: 338 83 10 374


 

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