Pignoramento di stipendio o pensione? Controlliamo noi se la banca sta chiedendo più del dovuto

Quando il pignoramento diventa un peso insostenibile, è il momento di verificare tutto

 

Ogni mese migliaia di famiglie italiane subiscono trattenute su stipendio o pensione senza sapere se gli importi richiesti siano realmente corretti.

Molti cittadini credono infatti che, una volta avviato un pignoramento, “non ci sia più nulla da fare”.

Non è così.

In numerosi casi emergono:

  • interessi e spese calcolati in modo discutibile;
  • importi non aggiornati;
  • somme duplicate;
  • cessioni del credito poco chiare;
  • conteggi privi di documentazione completa;
  • costi legali e accessori non sempre verificabili.

Ed è proprio qui che interviene l’Associazione Avvocato in Famiglia ETS.


Cosa controlliamo concretamente nei pignoramenti

Quando una famiglia si rivolge a noi, il primo passo è una verifica tecnica e documentale approfondita.

Analizziamo:

  • l’atto di pignoramento;
  • il decreto ingiuntivo;
  • il precetto;
  • gli estratti conto;
  • i conteggi della banca o della finanziaria;
  • gli interessi applicati;
  • le eventuali cessioni del credito;
  • gli importi realmente ancora dovuti.

Molte persone stanno pagando da anni senza sapere se il debito sia stato correttamente quantificato.

In alcuni casi abbiamo riscontrato:

  • interessi anatocistici;
  • addebiti non documentati;
  • spese legali eccessive;
  • importi già prescritti;
  • errori nei conteggi residui.

La legge tutela il debitore: non tutto ciò che viene richiesto è automaticamente corretto

Il creditore ha certamente diritto di recuperare quanto dovuto, ma deve farlo nel rispetto della legge.

Il nostro ordinamento impone infatti:

  • trasparenza bancaria;
  • correttezza dei conteggi;
  • prova documentale del credito;
  • rispetto delle norme del Testo Unico Bancario.

In particolare:

  • l’art. 119 TUB consente al consumatore di richiedere tutta la documentazione bancaria;
  • gli artt. 1218 e 2697 c.c. impongono al creditore di dimostrare il credito vantato;
  • l’art. 545 c.p.c. tutela stipendio e pensione stabilendo limiti precisi al pignoramento.

La stessa Corte di Cassazione ha più volte ribadito che il credito deve essere dimostrato in modo preciso e documentato.

Tra le pronunce più importanti:

  • Cass. Civ. n. 4518/2014;
  • Cass. Civ. n. 11543/2019;
  • Cass. Civ. n. 9141/2020.

Non ci fermiamo alla verifica: cerchiamo anche una soluzione concreta

Il nostro obiettivo non è soltanto “controllare le carte”.

Cerchiamo, ove possibile, di ottenere:

  • una riduzione del debito;
  • un saldo e stralcio sostenibile;
  • una rateizzazione compatibile con il reddito familiare;
  • la liberazione dello stipendio;
  • la chiusura definitiva della posizione.

In molti casi le banche e le società di recupero crediti preferiscono trovare un accordo serio piuttosto che trascinare procedure esecutive per anni.

Ed è proprio qui che il dialogo corretto, tecnico e professionale può fare la differenza.


La storia di Marco: “Mi trattenevano metà serenità, non solo lo stipendio”

Marco, operaio di Torino, aveva un pignoramento sullo stipendio derivante da un vecchio finanziamento.

Per anni aveva pagato senza comprendere realmente quanto mancasse.

Dopo la verifica documentale eseguita tramite l’Associazione, sono emerse incongruenze nei conteggi e spese aggiuntive poco chiare.

Attraverso una trattativa tecnica è stato raggiunto un accordo a saldo e stralcio che ha consentito alla famiglia di chiudere definitivamente la posizione e recuperare serenità economica.

“Pensavo di essere senza via d’uscita. Invece qualcuno finalmente ha controllato davvero i numeri.” — Marco, Torino


Un’opportunità concreta per famiglie e pensionati in difficoltà

Questa attività è riservata agli associati dell’Associazione Avvocato in Famiglia ETS.

Ogni posizione viene analizzata singolarmente, con attenzione concreta alla sostenibilità familiare e alla reale situazione economica della persona.

Per questo motivo è fondamentale:

  • inviare tutta la documentazione completa e leggibile;
  • evitare pagamenti impulsivi;
  • non firmare accordi senza aver verificato i conteggi;
  • controllare sempre il reale importo del debito residuo.

Cosa fare subito se hai un pignoramento in corso

Se hai:

  • un pignoramento dello stipendio;
  • un pignoramento della pensione;
  • un pignoramento del conto corrente;
  • trattenute da finanziarie o banche;
  • decreti ingiuntivi o precetti;

potrebbe essere il momento giusto per verificare se gli importi richiesti siano realmente corretti.

Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi.

Per consentirci di operare è necessario autorizzare l’Associazione al trattamento dei dati personali tramite iscrizione.

Iscriviti per ricevere supporto immediato:
👉 https://www.avvocatoinfamiglia.com/iscriviti-o-rinnova/

Inviate sempre la documentazione completa e leggibile per evitare errori e perdite di tempo.


Contatti – Associazione Avvocato in Famiglia ETS

Associazione Avvocato in Famiglia ETS
Email: info@avvocatoinfamiglia.com
Cell. PRIMA EMERGENZA: 338 83 10 374

 

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