SALDO E STRALCIO DOPO IL PRECETTO: SI PUÒ FARE? DA 22.614 EURO A 10.000 EURO

Un atto di precetto non significa necessariamente che ogni possibilità di trattativa sia finita.

Un caso seguito dall’Avv. Taiana dimostra che, anche quando il creditore è già arrivato alle porte dell’esecuzione forzata, può esserci ancora spazio per negoziare.

 

Ricevere un atto di precetto mette comprensibilmente paura. Il documento intima di pagare entro un termine molto breve e avverte che, in mancanza, il creditore potrà procedere con l’esecuzione forzata.

Ma proprio in questo momento occorre evitare due errori opposti: ignorare l’atto oppure pagare precipitosamente senza avere prima esaminato la posizione.

Un caso recentemente seguito dalla nostra Associazione lo dimostra in maniera particolarmente chiara.

Il caso: arriva un precetto da oltre 22.000 euro

Un nostro associato si è rivolto ad Avvocato in Famiglia ETS dopo aver ricevuto un atto di precetto nell’interesse di Rubicon SPV S.r.l.

La situazione era ormai avanzata.

Dal precetto emergeva un credito residuo di 22.255,05 euro; aggiungendo le spese indicate nell’atto, l’importo complessivamente intimato raggiungeva 22.614,41 euro. Il documento intimava il pagamento entro dieci giorni, con l’avvertimento che, in difetto, si sarebbe potuto procedere ad esecuzione forzata. atto precetto francesco rodo

Non eravamo, quindi, davanti alla semplice telefonata di una società di recupero crediti.

C’era già un precetto.

Ed è proprio qui che la vicenda diventa interessante.

Precetto ricevuto: è troppo tardi per un saldo e stralcio?

No. Non necessariamente.

L’arrivo di un precetto restringe i tempi e richiede una valutazione immediata, ma non impedisce alle parti di raggiungere un accordo transattivo.

È importante, però, chiarire un punto: non esiste un diritto del debitore a ottenere uno sconto.

Il creditore è libero di accettare o rifiutare una proposta. Il risultato dipende dalla posizione concreta, dalla documentazione, dalle possibilità di recupero, dalla situazione patrimoniale del debitore e, soprattutto, da come viene impostata la trattativa.

In questo caso l’Avv. Taiana, esaminata la situazione, ha preso contatto con la controparte e avviato l’interlocuzione.

Il risultato: 10.000 euro invece di 22.614,05 euro

La proposta è stata accettata.

La documentazione prodotta da Rubicon il 29 settembre 2026 è inequivocabile: a fronte di un totale indicato nell’accordo di 22.614,05 euro, viene accettato un “totale concordato” di 10.000 euro, con rinuncia indicata per 12.614,05 euro, subordinatamente al rispetto integrale dell’accordo. lettera accettazione rubicon Ro…

Significa una riduzione di circa il 55,8% dell’importo complessivo indicato nell’accordo.

E c’è un altro elemento particolarmente importante: non è stato richiesto il pagamento immediato dell’intera somma di 10.000 euro.

L’accordo prevede infatti:

  • 3.100 euro iniziali;
  • successivamente rate da 300 euro;
  • complessivamente 24 bonifici, secondo il piano concordato;
  • estinzione del debito subordinata al pagamento integrale e puntuale della somma concordata. lettera accettazione rubicon Ro…

Quindi non soltanto una forte riduzione del debito, ma anche una dilazione del pagamento residuo.

Un dettaglio fondamentale: cosa succede al pignoramento?

Questo caso contiene un passaggio che merita particolare attenzione.

Nella lettera di accettazione viene previsto che, dopo il pagamento dell’acconto di 3.100 euro, la mandataria del creditore rinunci al pignoramento presso terzi pendente davanti al Tribunale di Brescia e richieda lo svincolo delle somme eventualmente pignorate. lettera accettazione rubicon Ro…

Questo dimostra concretamente perché una trattativa ben costruita non deve concentrarsi soltanto sulla percentuale di “sconto”.

Bisogna leggere e negoziare tutte le conseguenze dell’accordo.

Attenzione: saldo e stralcio non significa semplicemente “offrire la metà”

Questo è forse l’insegnamento più importante.

Non basta telefonare al creditore e dire: “Vi offro il 50% e chiudiamo.”

Una vera trattativa richiede prima di tutto di comprendere che cosa sta realmente accadendo.

Occorre verificare il titolo esecutivo, gli importi richiesti, gli eventuali pagamenti già effettuati, la titolarità del credito, gli atti notificati e lo stato dell’eventuale procedura esecutiva.

Solo dopo queste verifiche si può valutare se contestare, trattare oppure percorrere entrambe le strade nei modi consentiti dalla legge.

Prima verificare. Poi comprendere i propri diritti. Infine decidere come agire.

Attenzione anche alle condizioni dell’accordo

Un saldo e stralcio rateizzato deve essere rispettato con estrema precisione.

Nel caso esaminato, l’accordo stabilisce espressamente che l’estinzione del debito avverrà soltanto dopo l’integrale esecuzione della transazione e prevede conseguenze in caso di mancato o parziale pagamento. lettera accettazione rubicon Ro…

Per questo, prima di sottoscrivere un accordo, bisogna essere ragionevolmente certi di riuscire a rispettare le scadenze.

Ottenere un ottimo accordo e poi non riuscire a rispettarlo può compromettere il risultato raggiunto.

Avete ricevuto un precetto? Non aspettate l’ultimo momento

Questo caso manda un messaggio importante alle famiglie che stanno vivendo una situazione simile:

ricevere un precetto non significa automaticamente che sia troppo tardi per cercare una soluzione.

Significa, però, che il tempo è diventato un fattore decisivo.

Non tutte le posizioni consentono di ottenere un saldo e stralcio e certamente non possiamo promettere riduzioni analoghe a quella ottenuta in questo caso. Ogni pratica presenta caratteristiche diverse e deve essere esaminata individualmente.

Ma una cosa è certa: prima di arrendersi o pagare per paura, è opportuno far controllare la posizione e capire quali possibilità esistono realmente.

Avvocato in Famiglia ETS ha già rapporti e interlocuzioni con diverse società di recupero crediti, banche, finanziarie e controparti. Questo può consentire di impostare fin dall’inizio un’interlocuzione professionale e documentata, fermo restando che la decisione finale su qualsiasi proposta transattiva appartiene sempre al creditore.

Avvocato in Famiglia ETS

Se avete ricevuto un precetto, un pignoramento o una richiesta di pagamento importante e non sapete come affrontarla, potete sottoporre la documentazione alla nostra Associazione per una valutazione della situazione.

Se non riuscite a trovare un avvocato specializzato oppure se i costi risultano difficilmente sostenibili, potete rivolgervi alla nostra Associazione per ricevere supporto e orientamento.

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Cell. Prima Emergenza / WhatsApp: 338 83 10 374

Il caso descritto è reale e documentato. I dati personali sono riportati solo nella documentazione prodotta e non sono necessari ai fini informativi dell’articolo. Il risultato ottenuto riguarda questa specifica posizione e non costituisce garanzia di risultati analoghi in altri casi.


 

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lettera_accettazione_rubicon_OSCURATA


 

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