Qualcuno vuole farvi pagare vecchi debiti?

Recupero crediti “cucù”: la gente non ci casca più ! Siamo cittadini, non schiavi del sistema finanziario

Sempre più famiglie ci segnalano telefonate minacciose da parte di recuperatori di vecchi debiti, con frasi del tipo:

“Se non pagate subito, vi pignoriamo lo stipendio, la casa, tutto!”

Ma chi ci prova spesso non ha alcun titolo legittimo per avanzare pretese. In oltre il 90% dei casi segnalati all’Associazione Avvocato in Famiglia ETS, si tratta di crediti prescritti o mai documentati correttamente.

📌 E allora perché la gente continua a pagare?
Per paura. Ma oggi sempre più cittadini scelgono di verificare i propri diritti prima di aprire il portafoglio.


📢 Testimonianza reale: il “vecchio debito” non esisteva

“Mi hanno chiamato dicendo che dovevo pagare un vecchio prestito o avrebbero segnalato tutto in Centrale Rischi. In preda al panico, stavo per pagare. Per fortuna, mi sono rivolto ad Avvocato in Famiglia. In pochi giorni hanno fatto accertamenti, presentato reclamo alla Banca d’Italia, e il recupero crediti ha annullato tutto. Nessun debito! Avevano solo paura di perdere in tribunale. Mi hanno salvato.”
Andrea T., Pescara


Cosa dice la legge sulla prescrizione dei debiti bancari?

Molti debiti non sono più esigibili semplicemente perché prescritti.

👉 Secondo l’art. 2946 del Codice Civile, i debiti bancari (es. mutui, prestiti personali, carte revolving) si prescrivono in 10 anni.
👉 Se il creditore o la società di recupero non dimostra l’interruzione della prescrizione (es. con un atto giudiziario o una raccomandata valida), non ha più diritto a nulla.

🔍 Attenzione: non basta una telefonata o una mail per interrompere la prescrizione!


Segnalazioni in Centrale Rischi? Attenti agli abusi

La giurisprudenza è chiara e costante:
Una segnalazione a sofferenza può essere illegittima e risarcibile se fatta senza preavviso o senza valutare l’effettiva insolvenza del consumatore.

📌 Art. 125 TUB: obbligo di preavviso al consumatore prima della segnalazione.
📌 Tribunale di Napoli, ordinanza 16/04/2015: il preavviso è essenziale per evitare violazioni.
📌 ABF Roma n. 6087/2015: obbligo di informare il debitore almeno 15 giorni prima della segnalazione.
📌 Cassazione n. 15609/2014: la segnalazione è lecita solo se il cliente è in grave e non transitoria insolvenza.


Caso risolto: minaccia di segnalazione annullata con reclamo all’ABI

Nel caso trattato, una finanziaria aveva richiesto il pagamento di un presunto debito del 2011. Dopo aver verificato l’assenza di documenti, abbiamo:

✅ Presentato reclamo all’ABI (costo 20 euro)
✅ Richiesto prova di:

  • Titolarità del credito

  • Avvenuta cessione registrata

  • Interruzione della prescrizione

  • Preavviso di segnalazione

📉 Risultato? Il creditore ha rinunciato a ogni pretesa economica per evitare una sentenza sfavorevole e un risarcimento danni da € 5.000.


Non farti intimidire dai recuperi crediti “cucù”

“Tu non ci spaventi più!”

Difenditi con la legge, con i fatti, con chi conosce davvero i tuoi diritti di cittadino.
L’Associazione Avvocato in Famiglia ETS è al fianco di chi non vuole più pagare debiti inesistenti o scaduti da anni.


Vuoi sapere se il tuo debito è prescritto?

 

Ecco un copia incolla delle parti importanti e che la privacy ci permette di pubblicare

 Ed ecco la risposta della società AK Nordic AB 

 


 


Volete maggiori informazioni?

Mail – info@avvocatoinfamiglia.com

WhatsApp (orario continuato) – 3388310374


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