Lasciare un testamento in casa:

Ecco perché conviene farlo 

Il semplice vocabolo ‘testamento’ spaventa, ma lasciarne uno in casa evita problemi e non costa nulla.

 

Spaventa e scaramanticamente nessuno vuole scriverlo. Ma oramai la famiglia ha bisogno di mariti e mogli forti per andare avanti. Redarre un testamento senza spendere nulla è possibile addirittura consigliato.

Non sapete farlo da soli e senza notaio? Avete paura di sbagliare e di scrivere un testamento non valido?

Certamente affidarsi ad un esperto della materia talvolta appare necessario, ma in realtà è anche possibile (nei casi più semplici) fare testamento senza notaio.

Ecco  quali accortezze avere e quali requisiti rispettare per ottenere lo stesso risultato (senza spendere nulla).

Testamento pubblico e testamento olografo

La legge italiana (Art. 601 cod. civ.) riconosce ai soggetti la facoltà di disporre in vita dei propri beni, attraverso lo strumento del testamento. Il testamento può essere redatto direttamente dal notaio (testamento pubblico) o può essere scritto direttamente dal colui che intende disporre dei propri beni  (testamento olografo).

In quest’ultima ipotesi la presenza del notaio, come dei testimoni, non è necessaria. Ognuno infatti può  fare testamento senza recarsi da un notaio.

Ecco cosa dovete verificare, in base al codice civile, affinché il testamento redatto da soli possa essere valido.

 

Testamento: Cosa scrivere e quando è valido

Scrivere un testamento valido è davvero semplicissimo.

Occorre però tenere sempre presenti i requisiti di validità stabiliti dalla legge.

I requisiti sono tre e devono essere tutti presenti nella disposizione testamentaria.

1) Il testamento senza notaio deve essere olografo: scritto personalmente dal testatore con la propria grafia, ovvero di proprio pugno e a mano.

La funzione della autografia nel testamento senza notaio è quella di assicurare che la volontà del testatore si sia compiuta liberamente, senza forzature o costrizioni. La scrittura autografa può essere fatta con qualsiasi mezzo (penna, pennarello colorato, ecc.) e su qualunque materia (carta, stoffa, legno, pietra), purché idonea a riceverla.  Il testamento olografo può, se indispensabili, contenere segni geometrici, diagrammi, ecc.. Può essere scritto in dialetto o in una delle cosiddette lingue morte (latino, greco antico, ecc.), purché conosciute dall’autore. Può anche assumere la forma di una lettera, laddove siano chiaramente espresse le ultime volontà del testatore. In assenza di autografia il testamento è nullo. Pertanto si considera come se non fosse mai stato scritto e non produrrà alcuno degli effetti desiderati.

2) Il testamento senza notaio deve essere sempre datato.

La funzione della data è quella di indicare esattamente il momento in cui l’atto si è formato. La data in cui il testamento è scritto deve riportare, il giorno, il mese e l’anno. Sono valide anche indicazioni diverse, purché inequivocabili (es.: “Natale 2018” non può che riferirsi al 25 dicembre 2018). La data può essere apposta in alto, alla fine del testamento, o su ogni pagina, purché sia sempre autografa. In assenza di data, o con data non veritiera, il testamento è annullabile.

3) Il testamento senza notaio deve essere sottoscritto alla fine o, se non vi è più lo spazio, sul margine del foglio.

La funzione della sottoscrizione del testamento redatto senza il notaio è quella di identificare con certezza l’autore. Deve quindi riportare la firma leggibile di chi lo ha scritto. Oltre al nome e cognome, sono ammessi i soprannomi, gli pseudonomi e altre formule equipollenti ( in una lettera indirizzata ad un figlio è inequivocabile l’espressione “Tua madre”). L’assenza di sottoscrizione produce la nullità del testamento, con le conseguenze già viste per l’assenza di autografia.

Cosa fare del testamento olografo una volta compilato 

Dopo averlo scritto, questo  testamento  è valido. Ma ora seguiamo queste  accortezze per evitare che il testamento vada alterato, distrutto o perso. Per evitare questa eventualità una volta completato il testamento olografo ecco cosa fare:

Consegnare il testamento ad un notaio

Si parla in questo caso di testamento segreto. In questo modo il notaio conserverà il testamento presso il suo studio evitando che possa andare perduto. Per fare ciò il testatore dovrà recarsi presso il notaio di fiducia, e alla presenza di due testimoni, consegnare il testamento in un plico sigillato. Il notaio redigerà un atto di ricevimento, lo daterà e lo sottoscriverà assieme ai testimoni e al testatore. In qualsiasi momento il testatore potrà ritirare il testamento e il notaio redigerà un verbale di restituzione.

Alla morte del testatore, il notaio provvederà ad aprire il plico e a contattare gli eredi. Il testamento segreto non richiede tutti i requisiti di validità del testamento olografo. In particolare può mancare la data (varrà quella apposta sull’atto di ricevimento) e l’autografia. Per questa ragione non può essere fatto per conto di chi non sa leggere. 

La scelta di consegnare il testamento al notaio comporta però il pagamento delle spese notarili. Ma esistono anche altre possibilità a costo zero. Vediamo di seguito in cosa consistono queste alternative.

Consegnare il testamento ai beneficiari (fate bene attenzione a darlo a tutti i beneficiari) 

Una soluzione alternativa alla precedente, sempre a costo zero, è quella di scrivere il testamento in più originali identici (non fate l’errore i fare fotocopie) e poi consegnarli a due o tre persone (tutte rientranti tra i nominati nel testamento). Se il testatore intende lasciare un oggetto di valore ad un proprio amico, una somma di denaro alla propria cameriera e tutto il resto alla moglie e all’unico figlio, potrà scrivere quattro testamenti identici e consegnarne uno ad ognuno di essi.

Conservare il testamento da sé

Il testatore potrà anche scegliere di conservare il testamento in un luogo sicuro della propria casa. Occorrerà avvisare qualcuno di fiducia su dove il testamento è conservato, affinché venga aperto al momento opportuno. Alla morte del testatore, infatti, la persona avvisata lo porterà dal notaio per la pubblicazione, sopportandone i relativi costi.

La pubblicazione del testamento ha la funzione di rendere il contenuto del testamento conoscibile a tutti, in particolare ai beneficiari delle disposizioni ivi contenute.

Come avviene la successione in assenza di un  testamento

In mancanza di testamento la successione avrà luogo secondo le disposizioni previste dalla legge (cosiddetta successione legittima). I beni saranno distribuiti tra i successibili secondo l’ordine previsto dalla legge, partendo dai familiari più vicini al defunto. In mancanza di soggetti che possono succedere, i beni finiscono allo stato.

Riassumendo

Chiunque voglia redigere il proprio testamento può farlo senza andare dal notaio. È sufficiente scrivere su qualsiasi materiale le proprie volontà, come nell’esempio riportato nell’articolo. Il testamento deve essere datato, scritto e sottoscritto di proprio pugno dal testatore. Si consiglia una scrittura chiara e leggibile in corsivo (evitare lo stampatello). Infine scegliere, tra i tre modi indicati (consegna al notaio, ai beneficiari o custodendolo da sé), quello che sembra dare maggiori garanzie da possibili alterazioni, distruzioni e smarrimenti. Si rammenta che il testamento può essere annullato dal suo autore con quello successivo. Per farlo basta dichiararlo espressamente nel nuovo testamento. Così facendo si eviteranno inutili contenziosi tra gli eredi.

Dubbi? Ecco un semplice esempio.

Fac simile di testamento olografo

Milano, 10 febbraio 2018

Io sottoscritto Mario Rossi, nato a …, il …, nel pieno possesso delle mie facoltà di intendere e volere, con il presente testamento olografo,  annullo e privo di ogni valore ed efficacia il mio testamento del …….  ( da usare solo se esisteva un altro testamento )   le cui copie ho consegnato a …. …….e dispongo dei miei beni per il tempo in cui avrò cessato di vivere. 

Istituisco miei eredi universali in tutto il mio patrimonio, ed in quote uguali, mia moglie Caia e mio figlio ________ . Lego   alla mia domestica Tizia la somma di euro 5.000,00 ( euro cinquemila/00). Lego  al mio amico Sempronio la mia macchina a patto che la custodisca ……   e così via….. 

Mario Rossi

 

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