📘 Gratuito Patrocinio: Come Ottenere l’Avvocato a Spese dello Stato

Difendersi è un diritto, anche per chi ha poche risorse economiche

Il gratuito patrocinio è un istituto previsto dall’ordinamento italiano che garantisce il diritto alla difesa anche a chi non ha mezzi economici sufficienti. Si applica nei procedimenti civili, penali, amministrativi, tributari e di volontaria giurisdizione (come separazioni consensuali o divorzi congiunti).

👉 Avvocato in Famiglia da oltre 10 anni è al fianco delle famiglie per tutelare i loro diritti e assistere chi ne ha bisogno, anche nella compilazione e presentazione della domanda di gratuito patrocinio.


✅ CHI PUÒ RICHIEDERE IL GRATUITO PATROCINIO

  • Cittadini italiani

  • Stranieri con regolare permesso di soggiorno

  • Apolidi

  • Enti e associazioni non a scopo di lucro

Non possono accedere al beneficio:

  • I condannati in via definitiva per reati di mafia, traffico di stupefacenti o contrabbando di tabacchi

  • Chi agisce per cessione di credito (salvo specifiche eccezioni)


💶 LIMITE DI REDDITO AGGIORNATO AL 2023-2025

Con il Decreto Ministero della Giustizia del 10 maggio 2023 (pubblicato in G.U. il 6 giugno 2023), il limite di reddito è stato aggiornato a €12.838,01 annui.
👉 Il calcolo tiene conto del reddito imponibile IRPEF, al netto degli oneri deducibili.

Se il richiedente convive con familiari, si considera il reddito complessivo del nucleo familiare, salvo conflitto di interessi con i conviventi (es. cause familiari o personali).

🟥 Si tiene conto anche dei redditi esenti da imposta (es. indennità di accompagnamento, pensioni di invalidità, assegni sociali).


👩‍⚖️ PROCEDURA PER PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda deve essere in carta semplice, firmata e presentata a:

  • Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo dove si svolge il processo

  • Oppure inviata via raccomandata A/R

  • Oppure presentata tramite il proprio avvocato, che ne autentica la firma

📝 La domanda deve contenere:

  • Dati anagrafici e fiscali del richiedente e dei familiari conviventi

  • Descrizione della causa e documentazione a supporto

  • Autocertificazione dei redditi

  • Impegno a comunicare variazioni del reddito entro 30 giorni

📌 Per gli stranieri, è richiesta certificazione consolare attestante i redditi nel paese d’origine (in mancanza, autocertificazione motivata).


⚠️ SANZIONI IN CASO DI DICHIARAZIONI FALSE

Chi fornisce dati falsi o omette informazioni sul reddito:

  • rischia da 1 a 5 anni di reclusione

  • e una multa da €309,87 a €1549,37

  • oltre alla revoca del beneficio e alla restituzione delle somme anticipate dallo Stato


👨‍💼 COSA PREVEDE IL GRATUITO PATROCINIO

Se la domanda è accolta, il beneficiario ottiene:

  • Un avvocato a scelta tra quelli iscritti agli elenchi presso il Consiglio dell’Ordine

  • Esenzione da:

    • onorari legali

    • spese processuali (notifiche, contributo unificato, imposte di registro/ipoteca)

  • Compensi e indennità pagati dallo Stato a:

    • avvocato

    • consulente tecnico, se previsto

  • Divieto per l’avvocato di chiedere qualsiasi pagamento al cliente

📌 Avvocato in Famiglia fornisce l’assistenza legale attraverso professionisti convenzionati abilitati al patrocinio a spese dello Stato in tutta Italia.


🟣 CASI SPECIALI: PATRONCINIO SENZA LIMITI DI REDDITO

A seguito delle modifiche introdotte con il DL “femminicidio” e successivi aggiornamenti:

➤ Le vittime di violenza domestica, stalking, violenza sessuale e mutilazioni genitali femminili possono accedere al patrocinio anche se superano il limite di reddito.


🧾 COSA SUCCEDE DOPO LA DOMANDA

Entro 10 giorni, il Consiglio dell’Ordine:

  • valuta la domanda

  • può accettarla in via provvisoria, respingerla o dichiararla inammissibile

  • comunica la decisione a:

    • richiedente

    • giudice competente

    • Direzione Regionale Entrate

📌 In caso di rigetto, è possibile riproporre la richiesta al giudice.


🔁 PERDE LA CAUSA? COSA SUCCEDE?

  • Se il richiedente perde, non potrà usare il gratuito patrocinio per fare ricorso

  • Se vince, lo Stato può rivalersi sulle spese sostenute in sua vece, solo in determinate condizioni (es. guadagno superiore al sestuplo delle spese anticipate)


📍 RIFERIMENTI NORMATIVI

  • DPR 115/2002 – Testo unico in materia di spese di giustizia (artt. 74–89 e 119–136)

  • Decreto Ministero Giustizia 10/05/2023 (GU 6/06/2023)

  • Art. 3 e 10 TUIR

  • Codice deontologico forense


🔔 HAI BISOGNO DI AIUTO?

Avvocato in Famiglia è al tuo fianco per:

  • Capire se hai i requisiti

  • Compilare correttamente la domanda

  • Scegliere un avvocato abilitato

📧 Mail: info@avvocatoinfamiglia.com
📱 WhatsApp (orario continuato): 338 8310374
🌐 www.avvocatoinfamiglia.com


La legge è un diritto di tutti, non un privilegio per pochi.


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